Appunti 2006

     

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13 Giugno 2006 [23:16] - Il Canone Telecom

Da molto tempo siamo oramai bombardati da pubblicità di compagnie telefoniche che esortano a passare sotto i loro servigi, sbandierando sopratutto il vantaggio di non pagare il canone Telecom.
Ma è questo il reale vantaggio?

Non che abbia particolari velleità a supportare l'ex compagnia di stato, sopratutto in considerazione che ci ha portato via una delle poche cose grosse che avevamo a Torino, e cioè la sede centrale della Società.

Tuttavia io sono uno di coloro che non ha ceduto alle sirene e vi spiego subito il perché: il famigerato canone corrisponde a 12,14 Euro mensili con l'opzione "Hello Sempre" dal costo mensile di 4,65 Euro posso fare interurbane ed urbane illimitate, così come promettono le varie pubblicità di un po' tutte le compagnie.

Oh perbacco! 12,14 + 4,65 = 16,79 Euro.

Se consideriamo che la compagnia che fa l'offerta migliore "senza canone Telecom" richiede 18,90 Euro mensili.......

Ribadisco che è lontana da me l'intenzione di fare gli interessi o i disinteressi di una o dell'altra Compagnia Telefonica, dico solo che le pubblicità sono utili per conoscere, poi però bisogna farsi bene i conti fra costi base, offerte dedicate, internet, etc.
Ogni compagnia ha valide offerte, che possono convenire a seconda delle proprie necessità. 

Non capisco solamente perchè si punta tanto su questo canone della Telecom quando bastano due conti per verificare che non è certo quello il costo che può far propendere la propria scelta verso una o l'altra compagnia!.

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16 Giugno 2006 [13:26] - Temperature
D'Inverno fa freddo, D'Estate fa caldo. 
Perché inizi con tale banalità, mi direte voi?.
Beh perché a sentire i telegiornali, non sembra che sia proprio una banalità così conclamata!.

D'inverno infatti si sprecano i servizi con la gente che ha freddo e non vede l'ora che arrivi l'estate, e si interrogano come oracoli gli esperti meteo che illustrano come "purtroppo" il caldo non arriverà "fino a...".
Appena, la temperatura si alza, si sprecano i servizi sulla gente che muore di caldo e si interrogano come oracoli gli esperti meteo che illustrano come "purtroppo" il caldo resisterà "fino a...".

Così è sempre da anni.
Ma ai telegiornali, che effettivamente rispecchiano anche ciò che dice molta gente, quale temperatura va bene?.

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04 Luglio 2006 [19:59] - Il calcio è morto.

Per comprendere bene questo breve pensiero si deve leggere il mio pensiero: "Non avrei mai pensato..."

Ebbene quello che temevo sta accadendo: mentre le inchieste ordinarie sono ancora in pieno corso, l'inchiesta sportiva si è chiusa, per rispettare i tempi UEFA, con la richiesta di pene da inquisizione spagnola, per in nomi che si temeva, Juventus in testa.

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Con la giustizia ordinaria non sarebbe ancora il caso di preoccuparsi perchè la difesa potrebbe fare le sue controdeduzioni e addivenire ad una assoluzione.
Ma con la giustizia sportiva sarebbe cosa mai vista, infatti a mia memoria non è mai successo che la richiesta di condanna si trasformasse in assoluzione. Al massimo si può sperare che le richieste da inquisizione spagnola si tramutino in condanne da inquisizione generica.... più di manica larga......
Oltretutto abbiamo anche gli occhi dell'Europa addosso e siccome i mass media sono giustizialisti ingnorando la più semplice delle regole, e cioè che si è innocenti sino a che viene dimostrato il contrario, all'estero è stata già venduta una condanna preconfezionata.

Ma la cosa lascia perplessi, come ho scritto nel mio pensiero: a prescindere dalle reali responsabilità, il tutto ha lo sgradevole sentore, non so se per casualità o meno,  di una manovra atta ad eliminare con mezzi non sportivi le squadre più forti e/o più scomode. 
È per questo che per me il calcio in Italia è morto.

Va sottolineato come io sia certo che i magistrati e gli investigatori, coinvolti siano onesti e capaci, è stato sufficiente che qualcuno accendesse la miccia e questi ultimi si sono trovati la bomba in mano. Una bomba con la miccia accesa da gestire.

 

26 Luglio 2006 [13:27] - E alla fine solo la Juventus ha pagato.

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Dopo l'appello Fiorentina e Lazio riportate in serie A con un handicap di punti ampiamente risolvibile, Milan quasi assolto, solo la Juventus rimane in serie B seriamente penalizzata.

Io non so che dire, rammento che sono in molti a pensare che a pensar male non è bene, però spesso non ci si sbaglia!......

Vedi anche: Non avrei mai pensato...

 

29 Luglio 2006 [18:32] - Oggi le comiche.

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L'accanimento contro la Juventus, non poteva ovviamente fermarsi a penalizzazioni varie, ma le sono stati tolti anche due scudetti per ragioni che sfuggono ai più.
Infatti non esiste la controprova che senza i presunti aiuti, perchè comunque questi aiuti restano molto fumosi, la squadra ha comunque giocato a livelli eccelsi dimostrando di essersi guadagnata ogni punto della classifica.
Le decisioni dei due gradi di "giustizia" sportiva lasciano a dir poco perplessi, ad esempio gli arbitri coinvolti sono stati tutti assolti!. E se gli arbitri sono risultati innocenti chi ha aiutato le squadre sul campo?!?!. (Sono curioso di vedere cosa partorirà la giustizia ordinaria con prove di questo genere) 
Ma se proprio si voleva espropriare la Juventus, logica avrebbe voluto che i due campionati in questione risultassero "non assegnati" invece nel gran pasticcio di questa vicenda bisognava compiacere qualcuno, e visto che dopo Juventus e Milan anch'esso conivolto se pur salvato, c'era l'Inter, come non cogliere l'occasione?.
Ci si sarebbe aspettato che l'Inter ringraziasse e rifiutasse, perchè uno scudetto va conquistato sul campo, in aggiunta la squadra è arrivata, come detto, nemmeno per seconda ma terza, e con ben 15 punti di distacco. Se poi osserviamo che oramai si fanno da tempo le barzellette sull'Inter perchè nonostante gli sforzi da anni non vince nulla, sarebbe stato anche opportuno rifiutare per convenienza, invece hanno arraffato senza farselo dire due volte, anzi chiedendendo pure l'assegnazione di questo scudetto.

Se mai avessi avuto una piccola tentazione di continuare a seguire il calcio Italiano, queste cose mi fanno definitivamente passare la voglia!.

 

DIES MARTIS XV AUGUSTUS MMVI 
Oggi in Italia, come in tutti i paesi di matrice cattolica è festa, in quanto si ricorda L'Assunzione (in cielo) di Maria.
Tuttavia tutti chiamiamo il 15 Agosto "Ferragosto" e questo è interessante.
Man mano che il Cristianesimo si è imposto nell'Impero Romano, ha sostituito le precedenti feste pagane con feste cristiane.
Natale compreso.
L'imperatore Aureliano nel 274 d.C. introduce il culto del Dio Sole e dichiara il 25 dicembre  "Dies Natalis Soles Invicti" il giorno dedicato  questo Dio. Festa che si affermò rapidamente anche perchè si collegava con i vicini Saturnali, la festa Romana più antica.
Tornando a Ferragosto, il temine è la volgarizzazione delle "Feriæ Augustæ" che si tenevano in questi giorni vicine anche ai festeggiamenti per il Dio Conso, protettore dei raccolti.
Questo è l'unico termine di uso comune, collegato alle festività, che sia non solo sopravvissuto nei secoli, ma addirittura ancora di gran lunga preferito, per indicare il 15 Agosto rispetto alla ricorrenza Cristiana dell'assunzione di Maria.

Sarebbe interessante capire perchè!

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24 Agosto 2006 [19:14] - Cure parentali: effetti collaterali.

Nelle pagine del blog a Giugno  avevo riferito delle cure parentali che usavamo ad Emanuele Ritchie, anche quando si trovava ancora nella pancia della mamma.
Oggi riflettevo sul fatto di come queste cure che abbiamo avuto per lui prima che nascesse, abbiano influito molto nel rapportarsi con lui e nel modo di sentirlo.

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Dopo la sua nascita, infatti, non ho mai avuto la sensazione di avere una vita nuova fra le mani, un nuovo essere, ma "solamente" il piacere e le sensazioni di avere il proprio figlio tra le braccia.
Anche il giorno della sua nascita, quando finalmente è uscito e poi me lo hanno affidato in attesa che rimettessero in sesto la mamma dopo il parto, ho avuto la forte emozione di vederlo finalmente, di averlo finalmente materialmente fra le braccia, ma non l'emozione di vedere una nuova vita.

Questo perchè questa emozione era già stata vissuta ed acquisita in precedenza, quando ancora nella pancia della mamma lo carezzavo, gli parlavo e così via.

Anche Loredana mi confermava una sensazione simile, un po' come averlo già da 10 mesi non da due quanti ne ha compiuti ieri.

Una riflessione interessante, che mi è piaciuto condividere.

 

27 Agosto 2006 [19:00] - Campionato interessante? [In F1].

Io sono un appassionato e le gare mi piacciono pressochè sempre.
Tuttavia oggi abbiamo ancora una volta visto una macchina nettamente superiore, non riuscire a superare la macchina innanzi a lei per guadagnarsi il posto meritato.
Oggi è toccato a Schumacher.

Da tempo si discute su come rendere la Formula uno più interessante, ed economica. 

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Il fatto è che per il momento, non sono riusciti ad ottenere nessuno dei due obbiettivi, perché le case spendono cifre astronomiche per inventare soluzioni tecnologiche nuove, atte a sopperire alle limitazioni dei nuovi regolamenti, ed in pista la musica è sempre la stessa.
La soluzione mi è sempre sembrata così ovvia che sono imbarazzato nell'illustrarla.
Sono 10 o 15 anni, ormai ho perso il conto, che tutti gli anni i regolamenti cambiano in senso limitativo nella costruzione delle vetture.
Questo, oltre ad essere contrario allo spirito della F1 che dovrebbe rappresentare il top, ma di questo passo saranno più performanti le serie minori, non è molto saggio per perseguire gli obbiettivi sopra esposti. In particolare quello dello spettacolo.
Anche quando una vettura, come capitava oggi alle Ferrari, è più veloce da 0.5/0.8 secondi a salire verso le avversarie, questo lo si ottiene sul complesso del giro di pista.
Per effettuare un sorpasso é necessario avere quel piccolo spunto, anche poca roba, che ti permetta di infilare il muso della tua auto di fianco all'avversario ed obbligarlo ad uscire dalla traiettoria ideale. Tuttavia se si limita un anno, due, tre, ..., 15 o chissà quanti, anche il più geniale e fantasioso degli ingegneri non sa più da dove tirar fuori quel piccolo spunto.

A me sembra così evidente, che dal momento che l'abbattimento dei costi non è per questa via che lo si ottiene, si dovrebbe di nuovo dare libero sfogo alla fantasia degli ingegneri togliendo gran parte delle limitazioni imposte negli anni: non solo si avrebbero gare più imprevedibili, ma forse anche più team competitivi, e non il solito uno "magiatutto" o al massimo due che si combattono.

Non mi pare di essere l'unico a pensarla così, pare che i diretti interessati non condividano....

 

31 Agosto 2006 [22:24] - Che delusione.
Solitamente quello che dico, faccio.
Chi ha avuto la costanza di leggere questo blog ed il resto del mio sito, sa che sono rimasto deluso dal sistema calcio italiano e non avevo più voglia di segurlo.
E così sto facendo, so che stanno giocando le prime amichevoli, preparando i calendari del campionato, ma lo so unicamente perchè sono notizie che passano al telegiornale e le sento assieme alle atre.
Oggi una notizia ha aggiunto dispiacere al dispiacere.
Ero rimasto deluso, infatti da come la Juventus aveva affrontato l'intera faccenda, inizialmente con molta remissività.
Poi ha tirato fuori gli artigli chiedendo la serie A e la reintegrazione dei due scudetti defraudati. Decisa a spingersi al T.A.R. ed alla Corte di Conciliazione Europea. Finalmente la Juventus che sa lottare e che tutti amiamo.
Oggi, la notizia che in seguito ad accordi con la Federazione rinuncerà al ricorso al T.A.R., in cambio, si vocifera, si un sostanzioso sconto di penalizzazione di punti in serie B.
Ma chi guida la Juventus? Dov'è finito l'orgoglio bianconero di difendere quanto guadagnato sul campo ad onta di tutte le voci e le malignità?.
Bleah!

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01 Settembre 2006 [23:20] - Settembre.

September, October, November, December.
Inglese? No! Latino!.

Curiosamente proprio nella nazione che forse ha digerito peggio la presenza dei Romani, molte parole sono rimaste nella versione latina, tal quale, così come i mesi da Settembre in poi.
Il mondo è bello perché è vario.

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06 Settembre 2006 [12:47] - Cinematografia in Italia.

Francesco Nuti è un regista ed un attore di talento, eppure negli scorsi anni ha incontrato forti difficoltà per ottenere finanziamenti per le sue iniziative.
Da questo ne è derivata una forte depressione e problemi personali non indifferenti.
Poi la vita è strana: un banale incidente domestico ed ora è in coma per le lesioni riportate.

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Tutti gli anni escono nelle sale cinematografiche dei film italiani, scontati, ripetitivi, che battono sempre sugli stessi temi, e realizzati senza particolare genio, che ovviamente spesso si rivelano un flop clamoroso.
Eppure vengono realizzati con fior di contributi statali per il cinema.
Mi domando perchè certe persone ottengano finanziamenti e questi non vengano dati alle persone capaci, che non mancano, nel nostro cinema.
Probabilmente se Nuti avesse avuto un po' di finanziamenti, anzichè in casa sarebbe stato sul set a realizzare un buon film, che avrebbe senza dubbio dato maggior lustro alla cinematografia italiana, di tanti altri!.

 

07 Settembre 2006 [13:19] - Volontario?..... vedi tu!.

Da qualche tempo notavo dai finestrini del pulman il manifesto riportato a lato, affisso sui cartelloni.
Pensavo trattarsi di una delle tante iniziative benefiche, ma quando ho avuto modo di leggerlo con calma sono rimasto allibito.

Si tratta infatti di un invito del comune a prestare la propria opera come volontario a supporto delle prossime manifestazioni più o meno importanti che si svolgeranno a Torino.

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In parole povere il comune di Torino, che come tutti i comuni si accoda allo Stato per pelarti vivo con tasse, imposte dirette ed indirette, balzelli, pedaggi e via discorrendo, consegnandoci in cambio una città estremamente pericolosa, sporca e noiosa, vorrebbe farti intendere che è bello lavorare gratis per lui!

Lascio a voi ogni commento ed approfondirò l'argomento nel Notebook!

 

12 Settembre 2006 [20:04] - Genitore, mestiere difficile?.
La mia esperienza è ovviamente limitata ai 2.5 mesi dell'essere che ho in questo momento sulla mia sinistra e frigna perchè vorrebbe cominciare ad avere qualche vizietto di troppo.
(non mi riferisco alla foto, of course).
Questa mia esperienza mi suggerisce che come in tutte le cose della vita anche un figlio e come lo si vive, è molto legato dall'atteggiamento psicologico.

A cominciare dalla maternità: spesso i figli si fanno perchè "vanno fatti", o la famiglia preme (orrore), o solo uno dei due è realmente convinto, od anche capita inatteso per leggerezza dei genitori. 

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Loredana desiderava assieme a me questo bambino lo ha subito amato e curato come fosse già nato.
Avrà anche avuto una gravidanza fortunata, non lo metto in dubbio, sta di fatto che ha solo patito di un po' di nausee all'inizio, oltre ovviamente a qualche disagio per il peso del ventre nell'ultimo mese. Non credo che questo sia stato dato solo da una gravidanza fortunata ma anche dal suo atteggiamento positivo.
Ed ora che é nato c'è la difficoltà del tempo che ti richiede, di qualche alzata extra notturna, anche se pressochè limitate al cibo.
Tuttavia tenerlo, curarlo, crescerlo in generale non è per me difficile, ed anzi molto piacevole. Ed anche questo credo che sia perchè l'ho voluto, affronto la sua presenza e le sue esigenze come una normale cosa che si è inserita nella mia famiglia e che affronto con piacere come tutte le altre cose che riguardano la famiglia.
Sono curioso di sperimentare il proseguimento!.

 

13 Settembre 2006 [12:04] - Il Ruttino.
Come noto i neonati, dopo la poppata fanno il ruttino.
E che ruttino! Alle volte E.R. mi gira i capelli dall'altra parte!.
Talvolta prima piagnucola un po' quando lo fa in ritardo e dopo fa una faccia evidentemente soddisfatta.
Ed é ovvio: con tutta quell'aria nello stomaco non stava di certo bene!.
E tutti gli eventuali presenti si esibiscono in frasi del tipo "Il ruttino!, che caro!", "ah finalmente ha fatto il ruttino!", "Gioietta fa il ruttino lui!", e via di questo tenore.

Il problema è che se scappa il ruttino ad un adulto il coro è di diverso tipo: "porco, maiale, fai schifo, maleducato" e via di questo tenore.
Ma la situazione non cambia: l'aria nello stomaco da ugualmente fastidio anche ad un adulto, provocando talvolta fastidi anche di un certo rilievo.
Ci si deve allora industriare a far uscire l'aria con lentezza se il proprio apparato digente lo permette, uscire un attimo e degasarsi quando proprio non si tiene l'aria con i fastidi connessi.
Eppure appena si è in un ambiente molto confidenziale, una delle prime regole è il "rutto libero" come il buon Fantozzi ci insegna.

Mi viene il sospetto, giusto per non palesare una certezza, che in questo caso come in molti casi riguardanti le nostre relazioni interpersonali, ci sia molta ipocrisia sotto...

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14 Settembre 2006 [19:18] - C'avete rotto er......
Domani si celebrerà l'ennesimo quanto inutile sciopero dei trasporti pubblici.
Ormai in Italia il diritto di sciopero è usato in maniera indiscriminata quanto inutile, perché si sa, quando si eccede in qualcosa spesso se ne vanifica la potenzialità.
E questo è particolarmente vero per lo sciopero dei trasporti perché ritengo che una giornata di sciopero sia la benvenuta per l'azienda trasporti in perenne deficit.
Infatti l'azienda risparmia una giornata di stipendi, una giornata di energia elettrica per i tram, una giornata di gasolio e gas per gli autobus, una giornata di spese varie come la manutenzione e simili. Un risparmio ben più elevato rispetto all'incasso che avrebbe fatto, considerando che gli abbonati sono sempre più numerosi ed a questi nessuno rifonde la giornata di mancato utilizzo dei mezzi.
Insomma a rimetterci sono come sempre solo ed unicamente gli utenti che rimangono fortemente disagiati da questi scioperi che oramai sono l'equivalente di una messa per i sindacalizzati.
Da questo il titolo, perché mi sono veramente rotto!

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06 Ottobre 2006 [11:59] - Ancora scioperi.
Un'altro Venerdì di passione: di nuovo sciopero dei trasporti pubblici, e tanto per gradire anche sciopero dei giornalisti.

Circa lo sciopero dei mezzi pubblici ho già detto quanto pensavo nel post di Settembre dal titolo romanesco "C'avete rotto er......", circa quello dei giornalisti.... vabbeh gira e rigira sono in sciopero.

Non equivocate, io non sono contrario al diritto di sciopero, ci mancherebbe altro, anzi, ci sono molte categorie che i sindacati hanno sempre ignorato e che andrebbero maggiormente tutelate, come i lavoratori del commercio, che godono solo in teoria del diritto di sciopero perché garantito dalla Costituzione, ma se in pratica provassero a farlo scatterebbero licenziamenti a catena.

Quel che dico io, è che lo sciopero è un'arma forte, la più forte in mano ai lavoratori: abusarne come certamente si fa in Italia, toglie solamente forza a quest'arma.
Diventa una seccatura se vengono coinvolte terze persone come nel caso degli scioperi di servizi pubblici, più che un'arma di lotta. Ed in certi casi come ho detto nel caso dei trasporti, persino un vantaggio per le aziende.

D'altronde ho visto all'estero che pur non essendo messi meglio di noi in certi campi, i lavoratori coinvolti ricorrono raramente allo sciopero.
Ed infatti quando scatta lo sciopero diventa veramente un fatto nazionale, la notizia non è "il solito sciopero" come accade da noi, ma è un evento di cui discutono quotidiani e notiziari con effetto, e la gente ne parla, le istituzioni ne discutono sul serio.
Così lo sciopero ha veramente effetto.

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11 Ottobre 2006 [23:59] - Maleducazione o stupidità?.
Ora che sono iniziate le scuole, mi capita spesso di prendere l'autobus per andare al lavoro con gli studenti che escono da scuola.
L'autobus diventa decisamente impraticabile non solo per via del gran numero di persone insite, ma sopratutto per il mostruoso zaino che hanno a spalla fonte di numerose e, a mio avviso, giustificate polemiche.
Di primo acchito, si potrebbe dire che coloro che non tolgono lo zaino sono maleducati, e può anche essere, il fatto è che loro per primi trarrebbero un grande vantaggio nel muoversi nell'autobus con lo zaino tenuto per la maniglia anziché averlo a spalla che urta contro tutto e contro tutti.
Si tratta quindi, solo di maleducazione?.
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18 Novembre 2006 [00:43] - Pallone d'oro.
È stata comunicata ufficialmente la designazione del pallone d'oro di quest'anno: Fabio Cannavaro.
Non avrei mai pensato che la notizia potesse cogliermi indifferente.
Questo perchè penso che il premio sia meritato, però spero che Cannavaro, che è stato il primo a scappare dalla Juventus appena si è trovata in cattive acque, si renda conto di dover ringraziare questa società per questo premio.
Certamente gli ottimi Mondiali disputati quest'anno sono stati la ciliegina sulla torta, ma chi ha dato lui visibilità mondiale e sfide dove far valere la sua bravura è stata proprio quella Juventus da cui è scappato prontamente a gambe levate!
Le voci dicevano anche Pallone d'oro a Gigi Buffon: lo avrei di gran lunga preferito.
Tanto dovevo, per il resto ho comunicato di essermi disamorato del calcio italiano e così è stato: ignoro che faccia la Juventus in quella serie B dove l'hanno costretta, e ignoro come stia andando la serie A.

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20 Novembre 2006 [23:26] - Il mistero dei crauti.
L'altro giorno, dopo molto tempo, mi sono preso un hot dog, e non fidandomi di mangiare il ketchup per via delle mie allergie, e non piacendomi la senape e salsine varie, l'ho farcito con i crauti.
Uguale supplemento di 0.80 €.
Mi sono così ricordato del fatto che è consuetudine consolidata da decenni far pagare un supplemento sostanzioso per i crauti negli Hot Dog.
Oltre ad essere decisamente indisponente perché l'hot dog dovrebbe avere lo stesso prezzo con tutti i condimenti, la cosa è abbastanza misteriosa, in quanto tutti sappiamo che una scatola di crauti da 25 cent contiene pressati tanti crauti da farcire almeno 100 hot dog.
Ci si domanda quindi perché il supplemento sia caduto proprio sui crauti e non su altre salse, tolti i canonici senape e ketchup condimenti base, che costano assai di più.
Ci si domanda altresì perché tutti noi, ben sapendo di essere presi in giro in maniera clamorosa, continuiamo a pagare il supplemento per i crauti e non glieli lasciamo marcire agli "hotdoggari".

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25 Novembre 2006 [15:07] - Il mondo è bello perché è vario.

Questa è da un po’ che ve la voglio raccontare, anche perché ho a che fare con il problema che vi sottoporrò, tutti i giorni, da quando ho il nuovo lavoro pomeridiano.
Come sappiamo, spesso gli uffici non sono organizzati razionalmente ma secondo le direttive del capoufficio o di chi dentro è il più anziano ed ha plasmato il lavoro secondo il suo pensiero.
E così accade nel mio ufficio. Fra le cose che mi mettono maggiormente in difficoltà c’è l’archivio clienti, sì: ancora cartaceo, sigh!.
Tanto per cominciare, chi ha plasmato l’ufficio, non mette, come sarebbe logico, i clienti in ordine alfabetico per nome dell’esercizio commerciale, ma, in linea di principio, secondo il nome del proprietario.
Solo dopo molto tempo si comincia a ricordare anche i nomi dei proprietari e mi trovo, quindi, molto in difficoltà, perché la ditta “Airone”, per esempio, potrebbe essere sotto la “R” in quanto il proprietario è Rossi.
Poniamo che la ditta sia “Airone di Amendola” sarà quindi sotto la “A”?: non è detto perché magari il proprietario è Amendola Luigi, ed essendo un vecchio cliente è sotto la “L” di Luigi, e così viene identificata correntemente.
E se la ditta fosse “Airone di Amendola Agata” sarebbe allora inequivocabilmente sotto la “A”?. Niente affatto perché potrebbe essere sotto la “T” in quanto essendo sita in Corso Tirreno, viene da tempo chiamata “Corso Tirreno” in ufficio.
Diciamo allora che la ditta sia “Airone di Amendola Agata, Via Aosta”, nemmeno in questo caso è detto che sia sotto la “A” perché essendo un bar, è raggruppata sotto la “B” dove ci sono tutti, o meglio qualcuno dei bar.
Poffarbacco! Allora la ditta Airone di Amendola Agata sita in via Aosta è un ufficio di “Assicurazioni”, sarà ora sotto la “A”?. Assolutamente no, perché essendo magari sita nel complesso commerciale “Le Nuvole” potrebbe essere sotto la “L” o sotto la “N”.
E allora che il complesso commerciale si chiami “Alpi”, la vogliamo mettere sotto la “A”?. No perché magari è in zona “Boschetto”, ed in ditta la si chiama “Boschetto” per identificarla, e quindi sotto la “B”.
Poveri noi! Allora la vogliamo mettere sotto la “A” se questa stramaledetta ditta è “Airone di Amendola Agata, Via Aosta, Assicurazioni, complesso commerciale Alpi in zona Arianuova”?.
Qui scattano i colpi di genio: perché potrebbe trovarsi sotto la “M” perché il precedente titolare era “Mazza” e per consuetudine è rimasta sotto la “M” oppure sotto la “C” perché la precedente ragione sociale era “Cobra” ed oramai la si identifica così.
Il capolavoro si raggiunge quando  se anche la precedente ragione sociale fosse iniziata con la “A” ed il vecchio titolare aveva nome e cognome inizianti con la “A”, continuerebbe a non trovarsi sotto la “A” ma magari sotto la “F”, “non si sa perché, ma è sempre stata li allora per comodità non si sposta se no… non si trova più”.
Accetto mozioni di conforto e di sostegno da parte di tutti voi…..

 P.S.

Ogni riferimento a fatti o persone realmente esistenti è puramente casuale….

 

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Una versione di questo Post, è stato inserito anche nella sezione dei pensieri.

 

30 Novembre 2006 [19:16] - Tanto per gradire... uno sciopero!
Eccomi qui di nuovo a commentare uno sciopero dei trasporti.
Già mi sono espresso adeguatamente in "C'avete rotto er......" e in "Ancora scioperi." che vi pregherei gentilmente di rileggere.
Non c'è molto da aggiungere se non che questa situazione è veramente esasperante.
Alla fine ci rimettiamo solo noi utenti e vantaggi solo per chi dovrebbe essere colpito dallo sciopero.
Oltretutto, una cosa che non conosco come è nelle altre realtà europee, è quella dei contratti nazionali.
Il problema deriva tutto da quello: essendo il contratto nazionale, non è facile raggiungere un accordo.
Evidentemente se ogni azienda di trasporto facesse il suo contratto la cosa sarebbe molto più semplice.
Io capisco che il contratto nazionale nasce da una esigenza di parità di trattamenti, ma come molte categorie non godono di un contratto nazionale, non vedo perché alcune ne debbano godere.
Ogni Azienda fa il suo contratto e via: non sarebbe più facile?.
Faccio sempre il confronto con l'estero: sono forse uno snob esterofilo?. No, non direi, almeno non è nelle mie intenzioni, però, si, per certe cose all'estero va molto meglio!.

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03 Dicembre 2006 [00:13] - La Tastiera.

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Avrete forse notato che ai cineasti, l'uso del mouse risulta ancora sconosciuto.
Che si tratti di film indigeni o stranieri, quando qualcuno opera al computer batte sempre freneticamente sulla tastiera, anche se deve fare operazioni manifestamente complesse da fare con una tastiera.
Presumo che la cosa nasca dal fatto che la tastiera con il suo "click clack" e il movimento delle mani sia più scenica rispetto al movimento del mouse, in ogni caso questo poteva andar bene sino a qualche anno fa, ma credo che chiunque usi anche solo vagamente il computer oramai percepisca il ridicolo del compiere certe operazioni con la tastiera, o quanto meno con il battere su tutta la superficie su di essa come se si stesse scrivendo una lettera, e non come per dare un comando specifico suo tramite.
E poi diciamocela tutta, la fotografia è il mio lavoro, e trovo che con una sapiente inquadratura anche il mouse abbia la sua bella scenicità.

Il Mouse sentitamente ringrazia! :)

 

23 Dicembre 2006 [01:00] - Ridateci il Natale.
Con questo titolo si potrebbero aprire una vasta serie di argomentazioni ma quella che mi ha stimolato ora è l'abitudine, vecchia ormai già di qualche anno, di mettere dei Babbi Natale che scalano i balconi con la loro gerla.
Niente da dire in assoluto, può piacere o meno a seconda dei gusti, in pratica, invece, sento moltissima gente cui questi Babbi scalatori non piacciono proprio, me compreso, taluni ne sono addirittura infastiditi.
Credo che il motivo sia facile da trovare, e cioè che questi babbi scalatori, richiamino consciamente o inconsciamente la figura di un ladro che entra in casa.
Ho sentito delle statistiche secondo le quali questi reati sarebbero in calo, ma il pericolo resta incredibilmente elevato rispetto al resto d'Europa. E questo ve lo posso garantire per esperienza personale.
Oltretutto con la recente escalation delle "rapine in villa" dove spesso vi sono episodi di violenza più o meno grave, l'ansia generale si è elevata.
Io sono convinto che le nostre Forze dell'Ordine lavorino bene, e credo che con gli strumenti legislativi adeguati saprebbero fare opera di prevenzione assai più efficace di quanto possano fare adesso, anche perché questo tipo di reati è abbastanza tipico di certi soggetti.
È vero che ci sono dei garantisti integralisti che potrebbero gridare allo scandalo, ma che gridino pure: perché nessun governo ha il coraggio di lasciarli gridare e fornire Carabinieri e Polizia di strumenti legislativi opportuni, in modo che guardando ad un babbo natale scalatore, si possa finalmente sorridere felici, stimolati dall'aria natalizia?.

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DIES LUNÆ XXV DECEMBER MMVI
Avevo già accennato come alcune feste odierne siano in realtà antiche feste romane alle quali è stata sovrapposta una festa cristiana.
Questo è valido anche per la più importante: il giorno di Natale.
L'imperatore Aureliano nel 274 d.C. introduce il culto del Dio Sole e dichiara il 25 dicembre  "Dies Natalis Soles Invicti" il giorno dedicato  questo Dio.
Questa festa si affermò rapidamente anche perché si collegava con i vicini Saturnali, la festa Romana più antica.
Ed affermatasi, durò sino a quando non venne sostituita con la Natalità.

Una curiosità legata a questo culto riguarda il Colosseo.
Nerone aveva infatti fatto erigere una colossale statua di se stesso, nelle immediate vicinanze, che dopo la sua morte venne adattata con le sembianze del Dio Sole.
Per questo motivo L'Anfiteatro Flavio, venne chiamato "Colosseum".

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Cioè "(l'anfiteatro) del Colosso".
Che italianizzato è diventato "Colosseo".

 

29 Dicembre 2006 [01:09] - Curiosità sul simbolo "@"-
Il simbolo "@" è oggi indissolubilmente legato al computer ed a Internet in particolare.
Tant'è che viene anche usato graficamente per fare delle "a" particolari in titoli e scritte.
Tuttavia mai associazione è, non tanto indebita, ma quantomeno limitativa.
Infatti se aveste l'opportunità di osservare una vecchia tastiera di un computer, antecedente l'avvento di internet trovereste già questo simbolo.
Direi di più: se recuperaste una macchina per scrivere vecchiotta, di 50 e più anni, con una tastiera che contempli anche simboli internazionali, il simbolo "@" sarebbe presente.
Questo viene identificato con i nomi più bizzarri, comunemente "chiocciola", "chiocciolina", "a con quella roba attorno".
Ho persino scritto ad un telegiornale nazionale per questo motivo, e sarà un caso sarà no, ma dopo poco hanno iniziato a chiamare il simbolo con il suo nome: "AT". (Pronuncia "et")
Viene infatti usato nel mondo anglosassone da molto tempo per indicare un "punto fisso", qualcosa che avviene od è avvenuto ad un giorno o ad un'ora precisa oppure si trova in un punto preciso, "at" appunto.
Nelle email si usa proprio per questo scopo:
cipperi@merlo.com significa appunto che l'email "cipperi" si trova nel dominio "merlo.com".
Nella programmazione assembler serve per indicare in quale cella di memoria va inserito o si trova un dato.
Nelle timetables serve per indicare che il treno arriva alle 14:00 per esempio.
Molti di voi forse già lo sapevano, qualcuno no.

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